NT-0004 · Fognature · Livello Intermedio

Quale coefficiente di deflusso assegnare a un’area scolante

Criteri operativi per scegliere e combinare il coefficiente di deflusso nelle aree urbane eterogenee.

Ultimo aggiornamento: 2026-08-21

In sintesi

Il coefficiente di deflusso rappresenta, in forma semplificata, la quota della precipitazione che contribuisce al deflusso superficiale verso la rete. La sua scelta ha un effetto diretto sulla portata di progetto e non dovrebbe essere effettuata attribuendo automaticamente un unico valore all’intero bacino.

La presente nota descrive i principali fattori che influenzano il coefficiente di deflusso, illustra come trattare superfici eterogenee e propone una procedura operativa per ottenere un valore medio ponderato coerente con le caratteristiche reali dell’area scolante.

Introduzione

Nel dimensionamento delle reti fognarie meteoriche o miste, il coefficiente di deflusso è uno dei parametri che incidono maggiormente sulla stima della portata affluente alla rete.

Nel metodo razionale e nelle formulazioni derivate, esso viene utilizzato per rappresentare in modo sintetico la parte della precipitazione che si trasforma in deflusso superficiale. Una scelta non coerente può quindi produrre sovrastime o sottostime significative della portata di progetto.

Il coefficiente non è una proprietà fissa del territorio. Dipende dalla natura e dallo stato delle superfici, dal grado di impermeabilizzazione, dalla pendenza, dall'umidità antecedente, dall'intensità della pioggia e dalla possibilità che l'acqua venga temporaneamente trattenuta, infiltrata o intercettata.

Che cosa rappresenta il coefficiente di deflusso

Il coefficiente di deflusso esprime il rapporto, in forma semplificata, tra il volume o la portata che defluisce superficialmente e la precipitazione che interessa l'area scolante.

Un valore prossimo a 1 indica che una quota molto elevata della pioggia viene trasformata rapidamente in deflusso superficiale. Valori più bassi indicano invece una maggiore capacità della superficie di infiltrare, trattenere o ritardare l'acqua.

Nella pratica progettuale il coefficiente viene spesso utilizzato come parametro sintetico, ma il suo significato fisico resta legato ai processi di infiltrazione, intercettazione, accumulo superficiale e connessione idraulica tra la superficie e la rete.

Da quali fattori dipende

Tra i principali fattori che influenzano il coefficiente di deflusso rientrano:

  • percentuale di superficie impermeabile;
  • tipologia di pavimentazione;
  • presenza di coperture, strade, parcheggi e piazzali;
  • presenza di aree verdi o terreni permeabili;
  • pendenza media della superficie;
  • stato di manutenzione e grado di compattazione del suolo;
  • capacità di infiltrazione del terreno;
  • presenza di depressioni o volumi di invaso superficiale;
  • grado di connessione delle superfici impermeabili alla rete;
  • condizioni di umidità antecedenti all'evento;
  • intensità e durata della precipitazione.

Per questo motivo due aree con la stessa percentuale di impermeabilizzazione possono non avere lo stesso comportamento idrologico.

Superfici impermeabili e superfici permeabili

Le superfici impermeabili direttamente connesse alla rete, come tetti con pluviali collegati, strade asfaltate e piazzali drenati da caditoie, tendono ad avere coefficienti di deflusso elevati.

Le superfici permeabili, come giardini, terreni vegetati e aree non pavimentate, presentano in genere coefficienti inferiori, ma il valore può aumentare sensibilmente quando il terreno è molto compatto, saturo, fortemente inclinato o caratterizzato da bassa capacità di infiltrazione.

È quindi preferibile evitare classificazioni eccessivamente rigide. La stessa categoria di uso del suolo può richiedere valori diversi in funzione delle condizioni reali del sito.

Confronto tra tetti, strade, parcheggi e aree verdi con differenti contributi al deflusso superficiale verso la rete fognaria. Schema concettuale della diversa risposta al deflusso di superfici urbane impermeabili, semipermeabili e permeabili.

Perché non conviene usare un unico valore per tutto il bacino

Un bacino urbano è quasi sempre composto da superfici differenti. Attribuire un unico coefficiente all'intera area senza distinguere le diverse coperture può nascondere differenze importanti.

Un'area residenziale, ad esempio, può comprendere tetti, strade, marciapiedi, parcheggi, cortili, giardini e superfici semipermeabili. Ciascuna componente contribuisce in modo diverso al deflusso.

Quando la scala del progetto lo consente, è preferibile suddividere il bacino in classi omogenee e attribuire a ciascuna un coefficiente specifico.

Come calcolare un coefficiente medio ponderato

Se un'area scolante è composta da più superfici, il coefficiente medio può essere calcolato come media ponderata rispetto alle rispettive aree.

In forma generale:

Cmedio = (C1 × A1 + C2 × A2 + ... + Cn × An) / Atot

dove Ci è il coefficiente attribuito alla singola superficie, Ai è la relativa area e Atot è l'area complessiva del bacino.

La procedura è semplice, ma richiede che la suddivisione delle superfici sia coerente con il reale comportamento idrologico e con il grado di connessione alla rete.

Esempio concettuale

Si consideri un'area scolante composta da tetti, viabilità asfaltata, parcheggi e aree verdi. Invece di assegnare direttamente un coefficiente unico, si può procedere classificando le superfici, attribuendo a ciascuna un valore coerente e calcolando successivamente il coefficiente medio ponderato.

Il risultato sarà tanto più rappresentativo quanto più la classificazione delle superfici descrive correttamente il bacino reale. È inoltre opportuno verificare se tutte le superfici impermeabili siano effettivamente collegate alla rete oppure se una parte del deflusso venga dispersa o infiltrata localmente.

Il ruolo dell'impermeabilizzazione direttamente connessa

Non tutta la superficie impermeabile contribuisce necessariamente allo stesso modo alla rete.

Un tetto il cui pluviale scarica direttamente nella fognatura ha un comportamento diverso da una copertura che convoglia l'acqua verso un giardino. Analogamente, un parcheggio impermeabile può scaricare verso una caditoia oppure verso una fascia drenante.

Per questo motivo, nei modelli più dettagliati, può essere utile distinguere tra superficie impermeabile totale e superficie impermeabile direttamente connessa al sistema di drenaggio.

Come scegliere il valore iniziale

Il valore iniziale del coefficiente dovrebbe essere scelto sulla base di:

  • tipologia e stato delle superfici;
  • documentazione tecnica o normativa applicabile al progetto;
  • dati locali disponibili;
  • esperienza su bacini con caratteristiche confrontabili;
  • scala e finalità del calcolo.

Le tabelle di letteratura possono essere utili come riferimento iniziale, ma non dovrebbero sostituire la valutazione delle condizioni reali del sito.

Analisi di sensibilità

Poiché nel metodo razionale la portata è direttamente proporzionale al coefficiente di deflusso, una variazione del parametro produce, a parità delle altre condizioni, una variazione proporzionale della portata calcolata.

Questo rende particolarmente utile una semplice analisi di sensibilità. Se il coefficiente è incerto, si possono confrontare uno scenario inferiore, uno centrale e uno superiore, valutando quanto cambia la portata di progetto e se la scelta del diametro o la verifica della rete risultano sensibili al parametro.

Errori frequenti

Tra gli errori più comuni rientrano:

  • utilizzare un unico coefficiente per bacini molto eterogenei;
  • attribuire coefficienti elevati a tutte le superfici urbane senza distinguere le aree verdi;
  • considerare impermeabile una superficie senza verificare se sia direttamente connessa alla rete;
  • utilizzare valori tabellari senza verificarne il campo di applicazione;
  • ignorare pendenza, stato del terreno e condizioni di saturazione;
  • usare lo stesso coefficiente in scenari urbanistici differenti;
  • non effettuare analisi di sensibilità quando il parametro è incerto.

Un coefficiente apparentemente prudenziale può portare a sovradimensionamenti sistematici, mentre un valore troppo basso può sottostimare la portata di progetto.

Una procedura pratica di assegnazione

Una procedura operativa può essere articolata nei seguenti passaggi:

1. delimitare correttamente l'area scolante; 2. classificare le principali tipologie di superficie; 3. individuare le superfici direttamente connesse alla rete; 4. attribuire un coefficiente a ciascuna classe sulla base delle condizioni reali; 5. calcolare il coefficiente medio ponderato; 6. verificare la coerenza del risultato con il grado complessivo di impermeabilizzazione; 7. effettuare un'analisi di sensibilità nei casi più incerti; 8. documentare nel progetto i criteri utilizzati.

Questo approccio rende il parametro più trasparente e riproducibile.

Conclusioni

Il coefficiente di deflusso non dovrebbe essere scelto come un semplice valore tabellare. È un parametro sintetico che deve rappresentare il comportamento idrologico dell'area scolante.

La distinzione tra superfici, il grado di impermeabilizzazione, la connessione alla rete e le condizioni locali sono elementi essenziali per ottenere un valore coerente.

Nei bacini eterogenei, la media ponderata per area costituisce una procedura semplice e trasparente, purché i coefficienti attribuiti alle singole superfici siano tecnicamente motivati.

Esperienze applicative con SofTCat Fogne

{TODO: inserire esperienze applicative maturate con SofTCat Fogne, indicando criteri utilizzati per classificare le superfici, valori normalmente adottati, casi con bacini eterogenei e risultati di eventuali analisi di sensibilità.}

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Domande frequenti

Che cos'è il coefficiente di deflusso?

È un parametro che rappresenta in forma semplificata la quota di precipitazione che contribuisce al deflusso superficiale verso la rete.

Si può usare un unico coefficiente per tutto il bacino?

Sì solo quando il bacino è sufficientemente omogeneo o quando la scala dell'analisi lo giustifica. Nei bacini urbani eterogenei è preferibile distinguere le superfici e calcolare un valore medio ponderato.

Come si calcola il coefficiente medio di un'area scolante?

Si può utilizzare una media ponderata: ogni coefficiente viene moltiplicato per l'area della relativa superficie e la somma viene divisa per l'area totale.

Una superficie impermeabile ha sempre coefficiente vicino a 1?

Non necessariamente. Conta anche il collegamento idraulico alla rete, la presenza di depressioni, la possibilità di dispersione laterale e lo stato reale della superficie.

Quanto incide il coefficiente di deflusso sulla portata di progetto?

Nel metodo razionale la portata è direttamente proporzionale al coefficiente di deflusso. Una variazione del coefficiente produce quindi, a parità delle altre condizioni, una variazione proporzionale della portata calcolata.

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