ACQ-0023 · Acquedotti · Livello intermedio

Quando considerare le perdite di carico localizzate

Coefficienti K, velocità di riferimento e peso rispetto alle perdite distribuite

Ultimo aggiornamento: 2026-09-11

In sintesi

Curve, valvole, tee, imbocchi, sbocchi e variazioni di sezione dissipano energia oltre alle perdite distribuite. Nelle reti lunghe il loro peso può essere modesto, mentre diventa rilevante in impianti compatti, stazioni di pompaggio, rami corti e componenti fortemente resistenti. La perdita si rappresenta normalmente con Δh = K v²/(2g), usando K e velocità di riferimento coerenti.

Verificare ciò che è già incluso

Una valvola modellata come elemento specifico può già produrre la propria perdita. Aggiungere anche un K equivalente può conteggiare due volte la stessa dissipazione.

Perdite distribuite e localizzate

Le prime si sviluppano lungo la condotta; le seconde sono associate a discontinuità concentrate. Entrambe riducono il carico, ma richiedono dati e rappresentazioni differenti.

Formulazione con coefficiente K

La relazione Δh = K v²/(2g) lega la perdita all'altezza cinetica. Il coefficiente dipende da geometria, apertura, numero di Reynolds e velocità adottata come riferimento.

Linea dell'energia lungo una tubazione con curve, valvola e restringimento rappresentati tramite coefficienti K. Perdite distribuite e contributi localizzati lungo una condotta in pressione.

Componenti da valutare

Sono tipici imbocchi, sbocchi, curve, tee, restringimenti, allargamenti, misuratori e valvole. Per componenti commerciali sono preferibili curve o dati del produttore nel campo di esercizio.

Quando incidono sul risultato

L'effetto cresce con il quadrato della velocità ed è importante nei tratti corti con molti accessori, nelle stazioni di pompaggio e quando il margine di pressione è ridotto. In lunghe adduzioni regolari può essere secondario rispetto all'attrito distribuito.

Metodo della lunghezza equivalente

La perdita locale può essere trasformata in una lunghezza di condotta equivalente, purché diametro, scabrezza e regime siano coerenti. Non va sommata nuovamente come K nello stesso calcolo.

Scelta dei coefficienti

K deve provenire da manuali, prove o schede tecniche compatibili con forma e apertura. Un valore tabellare indicativo non sostituisce il dato specifico di una valvola parzializzata o di un dispositivo complesso.

Analisi di sensibilità

Nei casi dubbi si confrontano risultati con perdita minima, plausibile e cautelativa. Pressione, punto di lavoro della pompa e ripartizione delle portate mostrano se il dettaglio è significativo.

Procedura operativa consigliata

1. Inventariare gli accessori rilevanti. 2. Verificare quali perdite sono già modellate. 3. Scegliere K o lunghezza equivalente. 4. Identificare la velocità di riferimento. 5. Inserire la perdita nel tratto corretto. 6. Confrontarla con la perdita distribuita. 7. Eseguire sensibilità nei tratti critici. 8. Documentare fonti e ipotesi.

Errori frequenti da evitare

  • Usare K senza indicare la velocità di riferimento.
  • Applicare valori di valvole completamente aperte a valvole regolate.
  • Sommare K e lunghezza equivalente della stessa perdita.
  • Trascurare gli accessori delle stazioni di pompaggio.
  • Dettagliare ogni raccordo in reti dove l'effetto è irrilevante.

Indicazioni conclusive

Le perdite localizzate vanno considerate quando possono modificare la decisione progettuale. Il metodo deve essere coerente, tracciabile e privo di duplicazioni.

Software correlati

Domande frequenti

Devo inserire ogni curva della rete?

Solo se il dettaglio è proporzionato allo scopo e l'effetto complessivo non è trascurabile.

Posso sommare direttamente i coefficienti K?

Sì se sono riferiti alla stessa velocità; altrimenti devono essere convertiti coerentemente.

K e lunghezza equivalente sono metodi alternativi?

Sì per la stessa perdita; applicarli entrambi produce un doppio conteggio.

Caricamento in corso ...
Torna all'inizio