DTM-0006 · Topografia e progettazione stradale · Livello intermedio

Come convertire una superficie TIN in una griglia regolare

Risoluzione, origine, interpolazione, NoData e controllo della perdita di dettaglio

Ultimo aggiornamento: 2026-09-24

In sintesi

TIN e griglia descrivono la stessa superficie con strutture diverse. La TIN adatta il dettaglio ai punti e alle discontinuità; la griglia assegna una quota a celle regolari ed è comoda per analisi raster. La conversione richiede passo, origine, estensione e trattamento delle aree prive di dati esplicitamente definiti.

Una cella molto piccola non crea informazioni nuove

Una risoluzione più fine della densità e precisione dei dati aumenta dimensioni e dettaglio apparente, ma non la qualità. Può inoltre smussare o frammentare breakline e generare valori interpolati in zone non osservate.

Distinguere TIN e griglia

La TIN conserva punti e lati irregolari; la griglia campiona la quota su nodi o celle equidistanti. Definire se il valore rappresenta centro cella o nodo e quale convenzione usa il formato di destinazione. Valutare l'uso finale prima di scegliere la struttura.

Scegliere il passo della griglia

Collegare la dimensione della cella a densità dei punti, scala delle forme e analisi previste. Confrontare più risoluzioni su aree campione. Il passo deve descrivere le forme significative senza simulare dettagli inferiori alla distanza fra osservazioni.

Definire origine ed estensione

Fissare coordinate dell'origine, numero di righe e colonne e sistema di riferimento. Griglie da confrontare devono avere stessa origine e passo, non soltanto la stessa proiezione. Ritagliare l'estensione sul dominio valido del modello.

Confronto tra superficie TIN irregolare e griglia altimetrica regolare. La superficie triangolare viene campionata su una griglia regolare, con passo e dominio definiti esplicitamente.

Campionare la quota della TIN

Interpolare ciascun nodo sulla faccia che lo contiene. Preservare NoData fuori dal confine e nei fori. Non estendere automaticamente l'ultima quota oltre i triangoli; distinguere chiaramente interpolazione ed estrapolazione.

Controllare breakline e forme strette

Sovrapporre cigli, impluvi e manufatti alla griglia. Celle che attraversano una discontinuità mediano quote di lati diversi; ridurre il passo o usare prodotti separati quando la forma è essenziale. Registrare le limitazioni residue.

Confrontare griglia e superficie originale

Ricampionare quote su punti indipendenti e calcolare differenze TIN-griglia. Controllare minimi, massimi, sezioni e volumi su aree campione. La conversione è accettabile quando le differenze restano compatibili con lo scopo.

Errori frequenti

  • Scegliere celle molto più piccole della densità dei dati.
  • Confrontare griglie con origini diverse.
  • Riempire automaticamente le zone fuori dal confine.
  • Ignorare la perdita di dettaglio sulle breakline.
  • Valutare soltanto l'aspetto grafico del raster.

Indicazioni conclusive

La conversione TIN-griglia è un ricampionamento, non un miglioramento automatico. Risoluzione, allineamento e controllo delle differenze determinano l'utilità del prodotto raster.

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Domande frequenti

Qual è il passo migliore?

Quello coerente con densità dei dati, dimensione delle forme e analisi previste; va verificato su aree campione.

Le celle fuori dalla TIN vanno interpolate?

Normalmente devono restare NoData, salvo una scelta di estrapolazione motivata e documentata.

Una griglia fine è più precisa?

Non necessariamente: la precisione resta limitata dai dati e dal modello sorgente.

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