ACQ-0034 · Acquedotti · Livello intermedio
Come definire l’interasse delle valvole di sezionamento
Isolare il guasto limitando utenti disserviti, volume perso e complessità operativa
Ultimo aggiornamento: 2026-09-11
In sintesi
L'interasse non dovrebbe essere definito con una distanza uniforme. Il criterio utile è la dimensione del settore realmente isolabile: utenti e utenze sensibili interrotti, volume da svuotare, tempo di ripristino e possibilità di alimentazione alternativa. Una rete magliata richiede valvole ai rami e alle intersezioni, con numero compatibile con affidabilità e manutenzione.
Conta il settore isolato, non solo la distanzaDue valvole alla stessa distanza possono produrre conseguenze molto diverse se cambiano numero di diramazioni, utenti, volume o ridondanza della rete.
Definire l'obiettivo del sezionamento
Le valvole devono permettere lavori, ricerca perdite e gestione delle rotture mantenendo in servizio la parte più ampia possibile della rete. Il livello richiesto dipende da densità urbana e criticità delle utenze.
Leggere nodi, maglie e diramazioni
Nei nodi principali ogni ramo da isolare richiede una strategia chiara. In una maglia il numero e la disposizione delle valvole determinano il settore che resta alimentato da percorsi alternativi.
Confronto tra sezionamento per distanza e definizione dei settori isolabili in una rete magliata.
Misurare la conseguenza dell'isolamento
Per ogni tratto critico si simulano le valvole da chiudere e si calcolano utenti disserviti, utenze sensibili, volume isolato, lunghezza, tempo di svuotamento e pressione nella rete rimasta attiva.
Considerare valvole non manovrabili
Una valvola bloccata o non localizzabile amplia il settore fuori servizio. Gli scenari devono includere indisponibilità plausibili e prevedere accessibilità, identificazione e manutenzione periodica.
Bilanciare numerosità e gestione
Più valvole riducono potenzialmente il settore isolato, ma aumentano costo, perdite locali, punti di guasto e attività manutentive. La soluzione ottima minimizza la conseguenza complessiva, non massimizza il numero di dispositivi.
Integrare il progetto con il registro operativo
Codice, posizione, quota, tipo, verso di chiusura, stato e data dell'ultima manovra devono essere conservati nel GIS o nel sistema patrimoniale e resi disponibili alle squadre di pronto intervento.
Procedura operativa consigliata
1. Classificare utenti e nodi critici. 2. Individuare maglie, rami e attraversamenti. 3. Proporre i settori isolabili. 4. Simulare chiusure e percorsi alternativi. 5. Calcolare utenti e volume coinvolti. 6. Verificare una valvola indisponibile. 7. Ottimizzare numero e accessibilità. 8. Codificare e inserire le valvole nel piano di manovra.
Errori frequenti da evitare
- Applicare una distanza uniforme a tutta la rete.
- Non mettere valvole sui rami delle intersezioni.
- Ignorare utenze sensibili e percorsi alternativi.
- Assumere tutte le valvole manovrabili.
- Installare dispositivi non accessibili.
- Non aggiornare GIS e piano di emergenza.
Indicazioni conclusive
Il corretto interasse nasce dalla topologia e dalle conseguenze del guasto. Progetto idraulico, accessibilità e gestione patrimoniale devono condurre allo stesso schema di sezionamento.
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Domande frequenti
Esiste un interasse valido per tutte le reti?No. Eventuali prescrizioni locali vanno rispettate, ma la prestazione dipende soprattutto dal settore isolabile e dalle conseguenze.
In un incrocio servono sempre valvole su tutti i rami?Dipende dalla strategia di isolamento, ma ogni configurazione deve essere verificata simulando le chiusure necessarie.
Perché simulare una valvola indisponibile?Per stimare la conseguenza reale quando un dispositivo è bloccato, interrato o non localizzabile durante l'emergenza.