IDS-0016 · Impianti idrico-sanitari e scarichi · Livello avanzato
Come dimensionare un gruppo di pressurizzazione per un edificio
Portata richiesta, prevalenza, serbatoio, pompe e regolazione della pressione
Ultimo aggiornamento: 2026-09-21
In sintesi
Un gruppo di pressurizzazione integra la pressione disponibile dall'acquedotto quando questa non garantisce il servizio alle utenze più sfavorite. Il dimensionamento parte dalla portata probabile, dalla quota e dalla pressione residua richiesta; comprende poi perdite di carico, configurazione delle pompe, accumulo, regolazione e protezioni.
Non aspirare direttamente dalla rete senza verificare le prescrizioni del gestoreIl collegamento diretto delle pompe può alterare le condizioni della rete pubblica e favorire depressioni. Schema di alimentazione, eventuale disconnessione e volume di accumulo devono rispettare le prescrizioni applicabili e garantire la qualità dell'acqua.
Raccogliere i dati di progetto
Determinare pressione minima e massima all'allaccio, quota dell'utenza più sfavorita, pressione richiesta agli apparecchi, portata probabile e profilo d'uso. Individuare eventuali utenze speciali, irrigazione e dispositivi che richiedono pressioni diverse.
Calcolare la prevalenza richiesta
Sommare dislivello geodetico, perdite distribuite e localizzate e pressione residua necessaria. Sottrarre soltanto la pressione di alimentazione effettivamente disponibile nelle condizioni di progetto. Verificare i casi di minima e massima richiesta.
La prevalenza del gruppo integra la pressione disponibile e copre dislivello, perdite e pressione residua richiesta.
Selezionare numero e taglia delle pompe
Il punto di lavoro deve ricadere in una zona efficiente e stabile della curva. Valutare più pompe in parallelo per modulazione e ridondanza, evitando unità sovradimensionate che lavorano per lunghi periodi a portate troppo basse.
Scegliere la regolazione
Con inverter la velocità varia per mantenere la pressione impostata; con pressostati si lavora tra soglie di attacco e stacco. In entrambi i casi verificare transitori, pressione massima nei piani bassi e compatibilità con i componenti della rete.
Dimensionare serbatoio e vaso di espansione
L'accumulo deve essere compatibile con continuità del servizio, ricambio dell'acqua e prescrizioni igieniche. Il vaso limita avviamenti e oscillazioni di pressione; il suo volume dipende da soglie, precarica e configurazione del gruppo.
Prevedere protezioni e controllo
Integrare protezione contro marcia a secco, sovrapressione, mancanza fase e anomalie dei sensori. Prevedere valvole di intercettazione e ritegno, manometri, scarichi, by-pass quando ammesso e spazio per rimozione e manutenzione delle pompe.
Errori frequenti
- Assumere costante la pressione dell'acquedotto.
- Calcolare la pompa sulla sola altezza dell'edificio.
- Sovradimensionare le pompe senza verificare la modulazione.
- Dimenticare la pressione massima ai piani bassi.
- Prevedere accumuli con scarso ricambio o manutenzione difficoltosa.
Indicazioni conclusive
Il gruppo deve seguire la domanda reale senza generare pressioni eccessive o cicli inutili. Curva delle pompe, rete e logica di regolazione devono essere verificati come un unico sistema.
Software correlati
Domande frequenti
Qual è l'utenza più sfavorita?È quella per cui la combinazione di quota, percorso e pressione richiesta produce la maggiore prevalenza necessaria.
L'inverter elimina il vaso di espansione?Non necessariamente: un volume adeguato può stabilizzare la regolazione e limitare avviamenti e transitori.
Perché controllare i piani bassi?La pressione statica può diventare eccessiva e richiedere zone o dispositivi di riduzione dedicati.