DTM-0003 · Topografia e progettazione stradale · Livello base

Come generare curve di livello da un modello del terreno

Equidistanza, interpolazione, curve direttrici, smussamento, etichette e controllo morfologico

Ultimo aggiornamento: 2026-09-24

In sintesi

Le curve di livello uniscono punti di uguale quota e rendono leggibile la morfologia. Sono un prodotto derivato dalla superficie: errori di punti, triangoli o breakline si trasferiscono immediatamente alle curve. Equidistanza e smussamento devono essere coerenti con scala, precisione e uso dell'elaborato.

Lo smussamento grafico non deve modificare la morfologia

Curve più gradevoli non sono necessariamente più corrette. Uno smussamento eccessivo può attraversare breakline, spostare impluvi o creare oscillazioni. Conservare sempre il confronto con le curve non smussate.

Scegliere l'equidistanza

Collegare intervallo altimetrico a scala, pendenze e precisione del DTM. Un passo troppo piccolo produce un dettaglio apparente superiore ai dati; uno troppo grande nasconde forme utili. Definire anche la frequenza delle curve direttrici e il formato delle quote.

Generare le curve sulla TIN controllata

Interpolare le quote lungo i lati dei triangoli e collegare i segmenti della stessa quota. Usare una versione congelata della superficie e registrare i parametri. Verificare che curve e quote rientrino nell'intervallo altimetrico effettivo del modello.

Modello del terreno con curve di livello, impluvio e curve direttrici. Le curve derivano dall'interpolazione sulla TIN e devono rispettare impluvi, creste e variazioni di pendenza.

Leggere la coerenza morfologica

Le curve devono piegare verso monte negli impluvi, seguire creste e non attraversarsi. Concentrazione indica maggiore pendenza; curve isolate o anelli inattesi possono segnalare picchi, buche o triangoli errati. Controllare le anomalie sulla superficie e sui dati originari.

Applicare uno smussamento controllato

Scegliere un algoritmo e una tolleranza compatibili con la scala. Impedire spostamenti oltre la precisione del modello e preservare discontinuità. Confrontare lunghezze, posizione e andamento prima e dopo il trattamento.

Organizzare curve direttrici ed etichette

Differenziare graficamente le curve principali, orientare le etichette in modo leggibile e non sovraccaricare le zone ripide. Indicare unità, equidistanza e riferimento altimetrico nella legenda dell'elaborato.

Confrontare curve, punti e sezioni

Sovrapporre punti quotati e breakline, verificare quote in posizioni note e generare sezioni campione. Le curve non devono sostituire la TIN nel controllo: sono una rappresentazione che aiuta a localizzare le anomalie.

Errori frequenti

  • Scegliere un'equidistanza inferiore alla qualità dei dati.
  • Generare curve da una TIN non revisionata.
  • Smussare fino a spostare impluvi e cigli.
  • Ignorare anelli e oscillazioni inattese.
  • Omettere equidistanza, unità e riferimento delle quote.

Indicazioni conclusive

Le curve di livello sono affidabili quanto la superficie che le genera. Parametri dichiarati e controllo morfologico permettono di usarle come elaborato tecnico e non come semplice grafica.

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Domande frequenti

Come scelgo l'equidistanza?

In funzione di scala, pendenza, precisione del rilievo e scopo dell'elaborato.

Le curve possono incrociarsi?

Per una superficie monovalore ordinaria no; un incrocio indica normalmente un problema geometrico o di rappresentazione.

Conviene sempre smussarle?

Solo se necessario alla leggibilità e senza alterare la posizione oltre la precisione del modello.

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