SIC-0001 · Antincendio e protezione dai fulmini · Livello base

Come impostare una rete idrica antincendio per un edificio

Prestazione richiesta, protezione interna ed esterna, idranti, naspi e schema della rete

Ultimo aggiornamento: 2026-09-21

In sintesi

Il progetto nasce dalla strategia antincendio e dalla prestazione richiesta, non dalla disposizione casuale degli idranti. Occorre definire tipo di protezione, apparecchi contemporanei, portata e pressione, durata e affidabilità dell'alimentazione; solo dopo si costruiscono copertura, tracciato e schema idraulico.

La presenza degli idranti non dimostra da sola l'efficacia della rete

Copertura geometrica, accessibilità e prestazione idraulica devono essere verificate insieme. Livello di pericolosità, criteri di contemporaneità e alimentazione vanno determinati con le regole applicabili alla specifica attività e documentati nel progetto antincendio.

Definire obiettivi e prestazioni

Inquadrare attività, aree, occupanti e scenari di incendio. Stabilire se sono richieste protezione interna, esterna o entrambe e quale ruolo operativo deve svolgere la rete. Tradurre la strategia in portata, pressione, durata e disponibilità richieste, senza anticipare diametri e pompe.

Scegliere apparecchi e criteri di impiego

Individuare idranti, naspi e attacchi pertinenti, considerando utilizzatori previsti, raggiungibilità e condizioni ambientali. Ogni apparecchio deve essere accessibile, segnalato, protetto e compatibile con la prestazione assegnata.

Verificare la copertura delle aree

Collocare gli apparecchi lungo percorsi fruibili e verificare che le aree protette siano raggiungibili con le modalità previste. Considerare ostacoli, porte, compartimenti, scaffalature e aree esterne; evitare una verifica basata sulla sola distanza in pianta.

Schema di rete idrica antincendio ad anello con idranti interni ed esterni. Alimentazione, anello, montanti e apparecchi concorrono alla protezione interna ed esterna dell'edificio.

Costruire lo schema distributivo

Collegare alimentazione, collettori, anelli, montanti, diramazioni, valvole e apparecchi. Numerare nodi e tratti e indicare quote. Valutare la continuità di servizio e la possibilità di isolare parti limitate senza disattivare inutilmente l'intera protezione.

Impostare l'alimentazione idrica

Definire fonte, disponibilità, eventuale riserva, gruppo di pompaggio e reintegro in coerenza con prestazione e affidabilità richieste. Verificare locali, accessi, drenaggi, alimentazioni energetiche, prova e manutenzione, coordinando il sistema con gli altri impianti di protezione attiva.

Preparare elaborati coordinati

Redigere planimetrie di copertura, schema idraulico, tabella dei tratti e relazione dei criteri. Collegare ogni apparecchio ai risultati di portata e pressione. Evidenziare valvole, attacchi, alimentazione e punti di prova, mantenendo coerenza tra progetto antincendio e progetto esecutivo.

Errori frequenti

  • Posizionare gli idranti prima di definire la prestazione.
  • Verificare la copertura attraversando ostacoli non superabili.
  • Confondere protezione interna ed esterna.
  • Disegnare la rete senza valvole e quote.
  • Scegliere l'alimentazione prima della verifica idraulica e della durata.

Indicazioni conclusive

La rete è il risultato coordinato di strategia, copertura e idraulica. Uno schema ben impostato rende tracciabili le prestazioni e prepara dimensionamento, verifica e futura manutenzione.

Software correlati

Domande frequenti

Gli idranti vanno sempre disposti ad anello?

La configurazione dipende da prestazioni, affidabilità, estensione e prescrizioni applicabili; deve essere motivata nel progetto.

La copertura si controlla con un semplice raggio?

No, occorre considerare sviluppo reale, percorsi, ostacoli, porte e modalità d'impiego.

Quando si sceglie il gruppo pompe?

Dopo aver definito scenari, portata, pressione, durata e caratteristiche dell'alimentazione.

Caricamento in corso ...
Torna all'inizio