ACQ-0042 · Acquedotti · Livello avanzato

Come suddividere la rete in distretti idrici o DMA

Definire confini misurabili senza compromettere pressioni, qualità e continuità del servizio

Ultimo aggiornamento: 2026-09-11

In sintesi

Un DMA è un settore della rete con ingressi e uscite misurabili. La distrettualizzazione deve produrre bilanci affidabili mantenendo pressioni, ridondanza, ricambio e servizio antincendio. Confini topologici, valvole, misuratori e collegamenti di emergenza vanno progettati e verificati come un unico sistema.

Chiudere valvole può ridurre la resilienza

Un confine idraulicamente netto semplifica il bilancio, ma può creare estremità, basse pressioni, ristagni o dipendenza da una sola alimentazione.

Definire un confine misurabile

Tutti gli ingressi e le uscite ordinarie devono essere noti e misurati o isolati. Collegamenti non censiti e valvole non a tenuta compromettono il bilancio anche se il perimetro appare corretto sul GIS.

Scegliere una dimensione gestibile

Dimensione, numero di utenze e lunghezza dipendono da densità, topologia e obiettivo. DMA troppo grandi nascondono variazioni; DMA troppo piccoli aumentano strumenti, manutenzione e sensibilità agli errori.

Verificare l'idraulica prima delle chiusure

Il modello deve controllare pressioni diurne e notturne, velocità, servizio antincendio, riempimento dei serbatoi e condizioni di punta. La verifica include sia assetto normale sia collegamenti alternativi.

Rete idrica divisa in tre distretti con misuratori di portata e valvole di sezionamento. Suddivisione della rete in DMA con ingressi misurati, valvole di confine e collegamenti di emergenza.

Controllare il ricambio dell'acqua

La nuova configurazione può allungare percorsi e creare rami terminali. Età dell'acqua, residuo disinfettante e possibilità di lavaggio devono essere considerati insieme ai vantaggi del bilancio.

Progettare valvole e collegamenti di emergenza

Le valvole di confine devono essere accessibili e identificabili. Collegamenti normalmente chiusi possono ripristinare il servizio durante guasti, ma il loro stato deve essere monitorato e registrato.

Procedura operativa consigliata

1. Aggiornare topologia e stato delle valvole. 2. Individuare zone di pressione e alimentazioni. 3. Proporre confini con pochi punti misurabili. 4. Simulare chiusure e portate di punta. 5. Verificare qualità e ricambio. 6. Progettare misuratori e valvole di confine. 7. Definire collegamenti e procedure di emergenza. 8. Attivare il DMA per fasi e verificare il bilancio.

Errori frequenti da evitare

  • Disegnare i confini senza verificare la topologia reale.
  • Affidarsi a valvole non a tenuta.
  • Creare una sola alimentazione senza alternativa.
  • Ignorare basse pressioni e servizio antincendio.
  • Trascurare ristagni e qualità dell'acqua.
  • Non aggiornare il modello dopo le manovre.

Indicazioni conclusive

Il DMA efficace è misurabile ma non fragile. Il vantaggio nella gestione delle perdite deve essere ottenuto senza sacrificare pressione, qualità e capacità di risposta ai guasti.

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Domande frequenti

Un DMA deve avere un solo ingresso?

Non necessariamente. Può avere più ingressi purché tutti siano noti e misurati e il bilancio rimanga affidabile.

Le valvole di confine devono essere sempre chiuse?

Possono esistere collegamenti normalmente chiusi per l'emergenza, con stato controllato e procedura di apertura definita.

La distrettualizzazione serve solo a trovare perdite?

È soprattutto uno strumento di misura e gestione, utile anche per pressioni, anomalie, pianificazione e valutazione degli interventi.

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